LO STATO DEL FONDO

Immaginatevi che una vostra parente sia morta e vi abbia lasciato in eredità una casa ancora piena di cose, dalle cantine alla soffitta. Sapete che la vostra parente collezionava opere e oggetti d’arte. Ma dove si trovino ora quegli oggetti e quelle opere in mezzo al marasma della casa e quale sia il loro valore ancora non lo sapete. Si prospetta una bella avventura!

Blick in ein vollgestelltes Zimmer in der Villa Freischütz
Uno sguardo agli interni della Villa Freischütz nel 2013

Così è andata anche a Herta Waldner e Karin Pircher del direttivo della Fondazione Navarini-Ugarte, quando nel 2013 iniziarono ad inventarizzare gli oggetti della Villa Freischütz. Al piano in cui prevalentemente soggiornava la fondatrice del museo, Rosamaria Navarini, era appeso un quadro firmato “Tornquist.”

Gemälde von Ellen Tornquist
Questo dipinto a olio era appeso nella camera da letto di Rosamaria Navarini.
(Foto: Sebastian Zössmayr)

Solamente nel corso dei mesi successivi divenne via via più chiaro quale portata avesse la collezione di opere della pittrice conservatasi alla villa. Le due curatrici scoprirono un numero sempre maggiore di dipinti, nascosti in casse o angoli dimenticati, insieme a quelli anche alcune incisioni su legno e disegni.

Le etichette sul retro di alcuni dipinti rivelano il nome dell’artista: “Ellen”.

Il dipinto “Cima di Tel” a Merano del 1908 riporta…
Etikett "Ellen Tornquist. Zielspitze b. Meran. Abendstimmung"
…questa etichetta sul retro. (Foto: Sebastian Zössmayr)

I soggetti dei dipinti rivelavano che Ellen Tornquist e Franz Fromm, proprietario della Villa Freischütz, nonché nonno di Rosamaria Navarini, dovevano essersi conosciuti personalmente.

Ovviamente, per prima cosa Herta Waldner fece qualche ricerca su internet. Nell’odierno mercato dell’arte l’artista era poco più che sconosciuta e tutto quello che si poteva trovare era la notizia che Tornquist fosse nata nel 1871 ad Amburgo (notizia da verificare), riportata dalla “Maler- und Gemäldedatentbank” (it. Banca dati dei pittori e delle opere“)

Ad oggi, le maggiori informazioni su Tornquist e la sua opera sono state rinvenute proprio all’interno della Villa Freischütz. Più avanti vi racconterò come mai oggi la famiglia di Ellen Tornquist sia in possesso di relativamente pochi documenti e quadri.

Quando, nel 2014, sono stata ingaggiata per l’ideazione della mostra permanente, ho iniziato a indagare sistematicamente lettere, diari, fatture e libri contabili e anche a cercare indizi su Ellen Tornquist. È stato così che abbiamo potuto far combaciare i primi tasselli del puzzle.

Ein Zug von Kindern bringt Blumen
Con questa cartolina Ellen Tornquist inviò gli auguri di compleanno a Franz Fromm nel 1920.

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